etnik gravità

BIOGRAFIA

 

Nato nel 1972 a Stoccolma (Svezia), Etnik attualmente vive e lavora in Italia, nella città di Firenze.

Attivo dai primi anni ’90, in quella che allora era la nascente scena del writing, la sua entrata nel movimento viene subito consolidata dalle numerose presenze in festival in giro per tutta Europa.
La sua produzione nel tempo attraversa innumerevoli evoluzioni fino a giungere alla sua estetica attuale, dove il lettering è solo il punto di partenza per costruire agglomerati urbani, che mettono in luce la sua ricerca principale: il 3D.
La città come teatro delle sue azioni e come soggetto del suo impianto stilistico, il risultato è una produzione che miscela la fantasia a un punto di vista molto critico sulle metropoli e le loro peculiarità abitative.

Nel 2009 fonda con Duke1 il collettivo Bunker108, realtà che collabora con le amministrazioni pubbliche per la realizzazione di eventi d’arte di diversa natura.
Nel 2013 ha esposto i suoi lavori presso il MUBE a San Paolo (Brasile), successivamente sarà presente a Parigi, Dusseldorf, Torino, San Francisco, Nizza, Chicago, Monaco.
Per la prima volta ospite a Roma per una personale dove esplica tutta la sua formazione dalla pittura parietale, al lavoro su tavole fino alla scultura

31.01.2015 – 15.03.2015

Etnik – Gravità

Curatore: Marta Gargiulo @Galleria Varsi – Rome

 

La Galleria Varsi inaugura Gravità, ospita per la prima volta nel suo percorso le geometrie e le architetture, grazie alla ricerca sulla tridimensionalità dell’artista italiano ETNIK.

Le sue produzioni riflettono dal principio una ricerca che verte integralmente sull’analisi dei nuclei volumetrici e sulla loro possibilità di aggregazione e disgregazione.
Il lavoro di Etnik riflette sulle possibilità dei moti che portano le forme a infinite realtà compositive e a nuove tridimensionalità. Sculture, istallazioni e opere a parete svilupperanno all’interno dello spazio una dimensione dinamica, dove la gravità e di conseguenza il magnetismo sono alla base delle diverse tecniche scelte dall’artista per realizzare i molteplici elementi che danno forma al percorso espositivo.
Lo spettatore graviterà nello spazio muovendosi verso un punto o girando intorno ad esso, sarà come camminare in un campo magnetico.
La galleria condivide con voi una nuova esperienza, Etnik dopo l’inaugurazione, proseguirà il suo lavoro su un muro pubblico, una facciata nel quartiere di Tor Pignattara.

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