BIOGRAFIA

 

Giacomo Bufarini Run, nato ad Ancona nel 1979, vive e lavora a Londra dal 2007.

La sua formazione è per lo più da autodidatta; terminato l’istituto d’arte, si è avvicinato allo scenario underground, entrando in contatto con il Writing e poi con la Street Art. Le due città italiane dove, armato di rullo, ha maggiormente diffuso il suo linguaggio sono state Firenze e Bologna. Il suo percorso è connotato da una profonda ricerca sul segno, che ha portato Run ad approfondire le diverse tecniche di pittura, stampa e incisione, fino a raggiungere il suo livello attuale. La sua arte è rintracciabile in diversi paesi del mondo, tra cui Italia, Inghilterra, Polonia, Cina, Svizzera, Senegal e Albania. Dopo La parabola di G, ultimo solo show realizzato presso la Howard Griffin Gallery di Londra, siamo lieti di accoglierlo a Roma, per il suo ritorno in Italia, presentando il suo ultimo progetto: L’uomo con la coda.

04.06.2015 – 16.07.2015

Run – L’Uomo con la Coda

Curatore: Marta Gargiulo e Massimo Scrocca
@ Galleria Varsi – Roma

La Galleria VARSI è lieta di presentare L’Uomo con la Coda, mostra personale di RUN curata da Marta Gargiulo e Massimo Scrocca, il grande ritorno in Italia di questo artista che dal 2007 vive e lavora a Londra.

Lo spazio della galleria ospiterà una monografica, all’interno della quale Run sviluppa i diversi percorsi stilistici e le differenti modalità tecniche acquisite nella sua formazione e crescita creativa, che oggi connotano la sua personalità artistica, rintracciabile in ogni lavoro dell’artista, dai supporti limitati alle grandi dimensioni dei muri.

Le sue icone sono animate da una atmosfera primitiva, e i suoi personaggi sembrano immersi in rituali antichi alla ricerca dell’origine del mondo e della nostra specie, animati da un’esperienza intima e profonda, mentre vivono un continuo rinnovamento, illuminati da energie terrene, e si nutrono della forza che la natura mette a loro disposizione.

Run ha realizzato all’interno dello spazio un percorso che condurrà lo spettatore in un viaggio dai toni ascetici. L’artista evoca riti atavici, determinato da suggestioni primordiali e da profonde riflessioni spirituali.

La produzione realizzata in occasione di questa personale vede un alternarsi di monotipo, serigrafia, pittura, scultura, disegno, in cui ogni tecnica convoglia il pubblico dentro il sentiero percorso da Run a oggi.

Dopo l’opening de L’uomo con la coda, lo Street-Heart Project realizzerà il suo quinto muro nel quartiere Pigneto.

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