BIOGRAFIA

 

Giacomo Bufarini Run was born in Ancona in 1979; he has been living and working in London since 2007. He is a self-taught artist who approached early the underground scene through Writing, fascinated by the possibility of expressing himself in a common space with all the freedom the street offers.
His artistic path is characterized by a profound research on sign, which made him study various painting, printing and engraving techniques. His art can be found in several countries including Italy, England, Poland, China, Morocco, Senegal, Russia and Albania.
He has done group exhibitions around the world and two solo exhibitions at the Howard Griffin Gallery in London and Galleria Varsi in Rome. He has participated to several public art projects including the ARTMOSSPHERE Urban Art Biennale in Moscow and the MB6 project for the Biennale of Marrakech, where he was invited to create a painting of 6400 square meters in the main square of the city.
In November 2016 Run published his first monograph book: “Time Traveller Artist Man” (Unicorn Press UK, 2016)

 25.03 – 23.04.2017

BORONDO • CANEMORTO • RUN • SERVADIO

Colera_ Group show

Il 25 marzo 2017 la Galleria Varsi presenta “Colera” esposizione di monotipi realizzati da Borondo, Run, Servadio e dal trio Canemorto.

“Colera” è lo sviluppo di un progetto nato spontaneo nel 2015 quando i sei artisti si sono ritrovati per caso a Londra e hanno cominciato a incontrarsi nello studio di Servadio. A unirli nello spazio di Hackney Wick l’affinità artistica e la presenza di un torchio calcografico: la volontà condivisa di indagare le possibilità del monotipo.

Dal greco monos “uno” e typos “impressione”, il monotipo si configura come medium ibrido, al limite tra la pittura e la stampa e ha come risultato un’opera unica, la quale porta dietro i suoi “fantasmi”, la cui matrice è destinata inesorabilmente a sparire.

Il monotipo viene ottenuto dalla pressione di una lastra (inizialmente di metallo e in seguito di legno, vetro e plexiglass) dipinta a inchiostro o colori ad olio, su supporto cartaceo. L’immagine, concepita al rovescio, viene realizzata utilizzando pennelli, punte, rulli e strumenti originali, insoliti, di diversa natura. Una forma d’arte intellettuale e sensoriale i cui principi regolatori ammettono libertà e consentono aperture ai diversi linguaggi e all’identità di chi opera.

L’esito dell’esperienza londinese di Borondo, Canemorto, Run e Servadio è una grande quantità di monotipi inediti e la volontà di proseguire il percorso intrapreso e realizzare una nuova produzione di opere, a partire dagli stimoli vissuti. Il titolo scelto per la mostra rivela l’atmosfera delle session di stampa: “Quei giorni nel mio studio nevicavano fogli”, racconta Servadio. Pavimento e corpi si tingevano di materia torbida, l’inchiostro era dappertutto. Si stampava in continuazione, propositi nascevano e morivano sulla carta nel tentativo di scoprire soluzioni formali che potessero soddisfare i presenti e stimolarne altre infinite.

I sei artisti di nuovo insieme nello stesso periodo, in un unico spazio. I loro pensieri e linguaggi si fonderanno per imprimere nuovi istanti. Nevicherà ancora.

Nella Galleria Varsi lavoreranno per due settimane a stretto contatto, generando più di duecento monotipi che andranno a depositarsi sulle pareti, come una seconda pelle.

“Colera” è un progetto nero, denso e sporco, immediato e ostinato, insistente e ossessivo, invasivo e virale: è urgente. Ha l’urgenza di essere presente, di generare e seguitare, di occupare lo spazio e contaminarlo di intenzioni e azioni; di condividere e sentire o condividere per sentire.

Media partner: Rolling Stone

Sponsor: Birra del Borgo

Copyright 2015 Galleria Varsi - All rights are Reserved