BIOGRAFIA

SBAGLIATO, progetto artistico fondato nel 2011 da tre architetti e designers romani, nasce dal desiderio di generare un’interferenza nel tessuto urbano, creando “varchi” all’interno dell’ordine rigido composto dalle architetture.

Tale esigenza si esprime e realizza attraverso l’utilizzo del poster, mezzo di comunicazione ideale per la sua natura effimera e per l’attitudine mimetica, caratteristiche distintive della poetica del gruppo.

Le installazioni visionarie di SBAGLIATO sono il risultato di una sinergia tra architettura, grafica, fotografia e collage, attraverso la quale gli elementi architettonici possono essere “campionati”, elaborati e riproposti nel contesto urbano, in modo eterogeneo ma non casuale.

Negli ultimi anni SBAGLIATO ha partecipato a molteplici manifestazioni di Arte Pubblica tra cui Life Is Beautiful di Las Vegas, L’ALT!rove Festival di Catanzaro, il Cheap Festival di Bologna, il Memorie Urbane Street Art Festival di Gaeta e realizzato interventi in giro per il mondo.

Nel 2012 presenta la sua prima mostra personale alla 999Contemporary di Roma e l’anno seguente viene selezionato per il progetto Collicola On The Wall a Palazzo Collicola, Arti Visive Museo di Spoleto, dove realizza un’installazione permanente. Nel 2015 espone alla storica Galleria Toselli di Milano e alla mostra collettiva itinerante Eterotopia, presentata a Palazzo Fazzari, a Catanzaro e all’Ex Dogana di Roma, dove nel 2016 partecipa al progetto espositivo Il Paradiso Inclinato, a fianco a nomi del calibro di Alighiero Boetti e Sol LeWitt.

 14.10.2016 – 13.11.2016

SBAGLIATO . Vertigine

Il 14 ottobre 2016 la Galleria Varsi presenta Vertigine, mostra personale di SBAGLIATO, gruppo formato da tre architetti e designer romani che hanno sfidato l’ordine dell’architettura esistente, trasformandone arbitrariamente i codici con un poster, con un gesto, creando “varchi” inattesi nella città.

Compiere “Eterotopie”, aprire luoghi su altri luoghi, è stato da sempre una necessità per SBAGLIATO, che con i suoi interventi visionari si è spinto oltre il limite imposto dalla materia, aprendo fratture simboliche nel tessuto urbano e invitando lo spettatore a guardare dentro e oltre: il vuoto.

Ma è possibile fare esperienza del vuoto?

Da questa domanda ha origine Vertigine, titolo che richiama da un lato l’architettura, le sue “altezze” e dall’altro l’uomo, una sensazione.

Il progetto espositivo prosegue la ricerca di SBAGLIATO sulla distorsione della percezione nello spazio pubblico, indagando questa volta l’elemento architettonico simbolo dell’ascensione: la scala, in relazione allo spazio e agli individui. L’elevarsi dalla terra è stato da sempre un bisogno primordiale di tutte le civiltà, esplicitato nel tempo tramite l’elaborazione di sistemi simbolici e costruttivi.

Attraverso la realizzazione di una grande installazione labirintica e una serie di disegni e opere fotografiche, SBAGLIATO ha stravolto gli spazi della Galleria Varsi infrangendo le leggi della prospettiva, della visione, al fine di relazionare lo spettatore al vuoto, attivando le possibili reazioni, istinti, scaturiti dal contatto con esso.

Il vuoto si manifesta in tutte le sue forme. L’assenza, in rapporto alla presenza della scala, sembra incarnare il retaggio della porta, attrae al suo interno, il vuoto diviene una possibilità.

Possiamo scegliere di varcarne la soglia, percorrerlo fino alla vetta, all’infinito; rimanere sospesi, paralizzati dalla paura o calarci nell’abisso, in profondità. Possiamo decidere di fuggire o abbandonarci alla vertigine e saltare.

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